Per Imaging o Diagnostica per immagini, si intende l’insieme degli esami attraverso i quali possiamo valutare la struttura interna di organi o parti del corpo, consultando le immagini che da essi derivano.
Le tecniche più conosciute sono la radiologia, l’ecografia e la risonanza.
La radiologia è quella maggiormente impiegata dai dentisti, e produce sia immagini bidimensionali che tridimensionali.
Un tempo venivano impiegate pellicole denominate “lastre”: per ottenere una ripresa nitida, esse richiedevano una quantità di raggi X piuttosto elevata (soprattutto nella TAC) e una procedura di sviluppo lunga e complessa, similmente a ciò che accade con le fotografie analogiche in camera oscura.
Oggigiorno la tecnologia ci permette di ottenere immagini digitali in alta definizione, che vengono immediatamente visualizzate sullo schermo, somministrando molti meno raggi al paziente. Utilizzando tecniche meno invasive riusciamo ad ottenere immagini di maggior qualità, che possono essere ingrandite, elaborate e orientate a piacimento nello spazio: parliamo quindi di Imaging Avanzato o Evoluto. Quanto più le strumentazioni sono performanti, tanto più la diagnosi (l’individuazione della malattia) sarà tempestiva ed accurata.
Nel nostro Studio in Valdarno ci sono due strumentazioni capaci di produrre immagini radiografiche di qualità: lo Scanner e la nuova TC Cone Beam di ultima generazione.
Lo Scanner acquisisce le lastrine endorali (quelle piccole, per intenderci), ed è ottimale per la valutazione dettagliata dei denti e del parodonto appartenenti ad una porzione della bocca. Le lastrine che utilizziamo non sono più le classiche pellicole, ma sensori ai fosfori estremamente performanti che, a confronto, richiedono molti meno raggi per la creazione dell’immagine. Il sensore viene posizionato all’interno della bocca mediante un centratore in plastica, lo scatto dura una frazione di secondo ed è assolutamente indolore.
La TC Cone Beam (CBCT) è l’evoluzione della TAC: sfruttando un fascio conico di raggi X, è capace di elaborare una ricostruzione volumetrica (tridimensionale) delle arcate, permettendoci di diagnosticare eventuali patologie e di misurare lo spessore osseo della mascella e della mandibola, oppure di evidenziare il decorso di nervi o vasi sanguigni.
Con il supporto della nostra nuova Cone Beam siamo in grado di pianificare accuratamente gli interventi di Implantologia e l’estrazione di denti inclusi, calcoli e cisti, con maggior sicurezza per il paziente; avendo una risoluzione di soli 80 μm (micrometri), può essere impiegata anche in Endodonzia per le complesse diagnosi di fratture dentali e riassorbimenti, o persino per individuare canali radicolari secondari (dove si trova il nervo del dente) difficilmente visibili con le normali radiografie.
Possiamo utilizzarla per eseguire l’ortopantomografia (OPT), meglio conosciuta come “panoramica” o “ortopanoramica” delle arcate dentarie, un’estesa radiografia che comprende non solo i denti, ma anche le ossa, le articolazioni ed altre strutture anatomiche: è molto utile per definire la situazione generale del paziente.
Durante l’acquisizione delle immagini, sia panoramiche 2D che volumetriche 3D, la nostra Cone Beam è in grado di modulare la quantità di raggi erogati in base all’età ed alla corporatura del soggetto, e questo risulta vantaggioso soprattutto in Odontoiatria Pediatrica per tutelare i nostri piccoli pazienti.
Inoltre, compiendo uno specifico movimento con la sorgente radiogena, impedisce che gli occhi e la spina dorsale -particolarmente “radiosensibili”- ricevano dei raggi tanto nocivi quanto inutili: questa peculiare caratteristica amplifica il concetto di “low dose” (basso dosaggio di radiazioni) genericamente attribuito alle moderne attrezzature.
Siccome non è sempre necessario eseguire una scansione globale delle arcate, questa macchina ci permette anche di esaminare un’area parziale, riducendo ulteriormente l’irradiazione.
Siamo quindi in grado di analizzare soltanto la zona di interesse, preservando le strutture anatomiche vicine ed evitando di provocare alcun fastidio o dolore.
Come funziona? Il paziente deve solo appoggiare il mento sul supporto a colonna, noi lo aiutiamo a posizionarsi e ad orientare la testa in maniera corretta, servendoci di indicatori laser.
La scansione avviene mediamente in 13 secondi: la brevità dello scatto e le caratteristiche del macchinario (è aperto e si sta in piedi, non è un tunnel chiuso in cui si è distesi) permettono anche a chi soffre di claustrofobia di sottoporsi a questo tipo di indagine in assoluta tranquillità.
Le nostre apparecchiature radiologiche vengono controllate periodicamente da un Esperto Qualificato, che ne attesta il regolare funzionamento nel pieno rispetto della sicurezza per il paziente.
Seguendo le attuali normative, così come diramato dalle maggiori società scientifiche odontoiatriche nel comunicato congiunto, non utilizziamo schermature piombate (camice e collare) durante l’esecuzione degli esami radiografici.
Un altro sistema di Diagnostica presente nel nostro Studio, è la Telecamera intra-orale.
La telecamera non impiega raggi X, quindi il suo utilizzo si rivela ottimale con i bambini e le pazienti in gravidanza, e si compone di diversi terminali intercambiabili per la valutazione delle carie. Come funziona?
Il primo puntale produce immagini in bianco e nero utilizzando la tecnologia ad infrarossi, ed è utilissimo per scovare le cosiddette “carie nascoste” tra dente e dente.
Il secondo puntale emette luce blu-violetta e viene impiegato per quantificare la profondità delle carie occlusali, cioè quelle poste sulla sommità del dente: identifica le zone più o meno profonde evidenziandole con colori diversi, sfruttando il fenomeno della fluorescenza. Questo ci permette di capire la necessità di intervento nei casi dubbi (alcune lesioni sono in realtà dei banalissimi “solchi colorati”) e di prevedere l’eventuale necessità di trattamento endodontico nelle carie avanzate.
Il terzo puntale fornisce la possibilità di effettuare una ripresa in alta definizione, permettendo al paziente di osservare con i propri occhi le problematiche presenti all’interno della propria bocca.
N.B. Gli esami radiologici sono funzionali e complementari all’attività clinica dello Studio: non possiamo effettuare esami radiologici su richiesta del paziente o per conto di altri Professionisti sanitari o soggetti terzi, né redigere o rilasciare un referto.
